LA MOTIVAZIONE INTRINSECA

I segreti della motivazione per agire ed essere sempre ispirati e motivati



Ciao a tutti Bella Gente! Oggi approfondiremo insieme il concetto di motivazione.

Quante volte abbiamo sentito parlare di questo argomento? Personalmente in questi ultimi anni l'ho ascoltato migliaia di volte: circola nelle aziende, nelle riunioni di lavoro, nello sport, in famiglia e con gli amici. Si tratta di una questione che chiama in causa molteplici aspetti: le emozioni, la stima di sé, l’opportunità di svilupparsi, di migliorare, di essere efficaci, di operare per realizzare grandi imprese. D’altronde, agire per sentirsi persone efficaci ed efficienti è un'attività che affonda le proprie radici nella psicologia, nella scienza della motivazione e, a pensarci con attenzione, anche nella storia più antica del genere umano.



CHE COS'è LA MOTIVAZIONE?


La motivazione è il motore dell'azione!

In questa frase è racchiuso il segreto per comprendere il concetto di motivazione. La motivazione, infatti, è l’insieme dei fattori che generano e danno la giusta direzionalità all’azione. La motivazione è l’elemento per cui ognuno di noi si mobilita e inizia ad agire. Essa nasce dentro di noi e si sviluppa attraverso alcuni fattori chiave: la realizzazione personale, il successo, la passione, ma soprattutto attraverso il soddisfacimento di un bisogno e la realizzazione del “futuro desiderato”.



Come fare per essere motivati?


"Le persone spesso dicono che la motivazione non dura. Bene. Nemmeno un buon bagno, rispondo io, per questo si raccomanda di farlo ogni giorno".

Per alimentare la nostra motivazione dobbiamo essere coscienti che esistono due modi per farlo: un meccanismo di tipo interno, intrinseco, e un meccanismo di tipo esterno, estrinseco. Per motivazione intrinseca s’intende una spinta soggettiva proveniente dall’interno, che porta ad impegnarsi in un’attività perché la si trova stimolante e gratificante in sé e per sé. La motivazione intrinseca si potrebbe attivare per semplice piacere, per sfida, per divertimento, abbandonando qualsiasi interesse verso ricompense o pressioni esterne. La motivazione estrinseca, invece, è legata ad elementi al di fuori del nostro controllo, quali ad esempio ricevere lodi e complimenti, premi, evitare brutte figure, ecc. Bilanciare i due tipi di motivazione è un’importante risorsa di cui essere consapevoli e da cui attingere con estrema flessibilità, ricordando tuttavia che la motivazione intrinseca rappresenta la motivazione su cui costruire i propri progetti.

Alimentare la motivazione è un’arte! Inizia ad essere consapevole che:

  • progressi, successi, vittorie, sono fattori estremamente motivanti; misurare i progressi e celebrare le vittorie rafforzano la motivazione e l’autoefficacia personale;

  • motivazione e obiettivi sono inscindibilmente legati: senza obiettivi non esiste motivazione, senza motivazione non si raggiungono obiettivi;

  • la partecipazione e la sensazione di appartenere ad un gruppo, amplificano la motivazione: sentirsi coinvolti in un progetto, condividere, inseguire obiettivi di gruppo stimola la motivazione;

  • ogni persona ha differenti potenzialità (anche dette “forze” del carattere), che se utilizzate stimolano in maniera esponenziale la motivazione;

  • la competitività è motivante solo se ci sono possibilità concrete di successo: è necessario poter intravedere la possibilità di conseguire obiettivi altrimenti la motivazione svanisce;

  • il bisogno di eguagliare e superare qualcuno, emulare e ripercorrere le gesta di qualcuno rappresenta un ottimo modo per stimolare la motivazione;

  • stimolare desideri, passioni e sogni, sono ottimi mezzi per migliorare la motivazione;

  • la creatività rappresenta “l’asso nella manica”, la possibilità di trovare nuove soluzioni utili a migliorarti la vita e a sentirti pienamente motivato di ciò che fai.



L'AUTOREALIZZAZIONE STIMOLA LA MOTIVAZIONE INTRINSECA


La teoria dell’autodeterminazione, redatta da Deci e Ryan nel 1985, promuove la motivazione intrinseca partendo da bisogni umani universali. Essa sostiene che le persone hanno tre bisogni di stampo psicologico innati:

  1. bisogno di competenza, di sentirsi efficaci;

  2. bisogno di autonomia nel decidere che cosa fare e come farlo;

  3. bisogno di relazione, di sentirsi apprezzati e capiti dagli altri.

I bisogni di competenza sono appagati solo quando una persona è coinvolta in un'attività che si adatta bene ai suoi livelli di conoscenze e abilità. Se l'attività è troppo difficile, non esisterà alcuna possibilità di motivazione intrinseca. D’altra parte, non risultano stimolanti ai fini della motivazione le proposte troppo semplici o routinarie o banali.

Rispondere ai bisogni di autonomia significa essere fiduciosi che le persone possano apprendere autonomamente, consentire loro di fare delle scelte: scelte di obiettivi, piani di lavoro differenziati, strategie diversificate per affrontare un compito. Sentirsi artefici del proprio futuro rappresenta una fortissima spinta motivazionale.

Infine, nessuno sforzo riuscirà a motivare profondamente un individuo se non si provvederà a creare un ambiente accogliente, rispettoso e particolarmente sostenente.



SE IL CONCETTO DI MOTIVAZIONE INTRINSECA NON è ANCORA CHIARO


Le persone lavorano meglio se sono loro a “voler fare”; tendenzialmente abbassano le loro performance se vengono attivate dal “dover fare”. John Whitmore, uno dei padri fondatori del Coaching moderno, afferma testualmente: “…se lo voglio fare, è per me; se lo devo fare è per gli altri“. La motivazione intrinseca dipende fortemente dalla libertà di poter scegliere “il gioco e le regole del gioco”.



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