INTELLIGENZA EMOTIVA, IL SALE DELLA VITA!

    Esiste davvero un'intelligenza delle emozioni?



    Ciao a tutti Bella Gente! In questo articolo desidero approfondire un tema spesso sottovalutato o, peggio, banalizzato: l'Intelligenza Emotiva.

    Che cos’è l'Intelligenza Emotiva e come può renderci felici? Perché le persone intelligenti non sono sempre quelle con cui passiamo del tempo volentieri? Perché le performance di un imprenditore, un manager preparato o di un grande atleta crollano in maniera drammatica in occasione di piccole difficoltà? È tutta una questione di Intelligenza Emotiva! Può sembrare un ossimoro accostare insieme due parole come "intelligenza" ed "emozioni", forse perchè siamo stati abituati a considerare la prima come una prerogativa esclusiva del cervello, e non anche del cuore.



    NON VI è INTELLIGENZA SENZA EMOZIONI


    Con la civilizzazione abbiamo imparato a reprimere i nostri bassi istinti, i nostri impulsi rozzi, a domare l’ignobile e il selvaggio che è in ognuno di noi. Tuttavia, come spesso accade quando l’uomo interviene sulla sua stessa natura, il fatto di reprimere i sentimenti e le emozioni non è esente da effetti collaterali. A volte è necessario tenere nascoste certe emozioni soprattutto quando siamo in compagnia di qualcuno, perché cercare di viverle in libertà potrebbe essere molto dannoso o al limite inopportuno. Fin da bambini ci insegnano che è sconveniente mostrare ansia o piangere in pubblico con l’effetto collaterale che impariamo a farlo anche in privato. Risultato? Una società emotivamente anestetizzata, priva cioè della minima capacità di essere consapevole delle proprie emozioni.

    Nella società moderna le emozioni vengono continuamente scoraggiate, essere emotivi, purtroppo, è diventato sinonimo di “persona instabile” o “persona squilibrata". Questo perchè provare emozioni ci fa paura. Partiamo da un esempio concreto: qual è il nostro rapporto con la rabbia? La rabbia, da sempre un’emozione mal considerata, potrebbe essere inquadrata in una logica diversa. Non mi fraintendete, la rabbia è pur sempre una condizione fastidiosa, ma è un modo “molto umano” di manifestare la propria emotività circa un determinato accadimento; un modo per incanalare ed esprimere emozioni quali sofferenza, amarezza, dolore. Alcune volte andrebbe vissuta con una maggiore consapevolezza, evitando giudizi affrettati e repressioni. Quando l’essere umano rifiuta le sue emozioni, non solo costringendosi a non esprimerle ma anche impedendosi di provarle, esse s’intensificano, e tutto ciò produce un risultato opposto alle intenzioni iniziali.

    Una delle intelligenze che governa settori decisivi dell’esistenza umana, quindi, non è la logica o l’intelligenza astratta, ma è una complessa miscela di fattori in cui giocano un ruolo predominante elementi come l’autocontrollo, la perseveranza, l’empatia, l’attenzione, il riconoscimento degli altri e, inoltre, l’educazione, il rispetto, l’altruismo e la compassione. Questa miscela di fattori è intimamente collegata al concetto di espressione delle emozioni.

    L’Intelligenza Emotiva consente di amministrare le emozioni e guidarle nelle direzioni più opportune; è la capacità di capire i nostri sentimenti e quelli degli altri oltre le semplici parole; è quell’energia che ci spinge a ricercare un benessere duraturo piuttosto che soddisfare bisogni più immediati ma passeggeri.

    Daniel Goleman, psicologo, scrittore e giornalista statunitense di fama internazionale, definisce l’Intelligenza Emotiva come la “capacità di motivare sé stessi, persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo, evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare“.



    L’intelligenza Emotiva passa attraverso l’ascolto di sé e degli altri


    L’Intelligenza Emotiva è quell’insieme di abilità pratiche necessarie per gestire tutte le situazioni ambientali, relazionali e affettive che suscitano emozioni. Presuppone l’ascolto e il riconoscimento delle proprie e delle altrui emozioni, così da poterle vivere quotidianamente senza subirle. Sviluppare competenze emotive significa favorire scambi comunicativi efficaci, costruire relazioni soddisfacenti, sviluppare la capacità di problem-solving e stimolare la costruzione di un vero pensiero produttivo. Ma non solo, permette di prendere decisioni importanti circa il mantenimento di un rapporto o la sua interruzione, permette di rendere soddisfacente una relazione o addirittura interromperla bruscamente. Lo sviluppo della competenza emotiva, quindi, riguarda soprattutto la regolazione, il controllo e la consapevolezza delle proprie emozioni utili ad attivare comportamenti ottimali e socialmente accettabili. E’ proprio attraverso l’interazione con altri individui che si modella il comportamento emotivo ritenuto idoneo nei diversi contesti, ed è proprio la socializzazione che stabilisce le norme entro le quali le emozioni si devono manifestare per essere considerate appropriate.



    INTELLIGENZA EMOTIVA E coaching


    John Whitmore, il padre fondatore del Coaching moderno, sosteneva che l’Intelligenza Emotiva è più importante dell’acutezza mentale per il successo personale. Per un Coach Professionista gestire una relazione di Coaching partendo dall’Intelligenza Emotiva consente di governare le emozioni e di scegliere autonomamente la direzione opportuna, alla ricerca di benefici duraturi piuttosto che verso il soddisfacimento di aspetti superficiali o opportunistici. Il Coaching postula che l’Intelligenza Emotiva si può apprendere, perfezionare, allenare e può intervenire nella costruzione di azioni virtuose e sfidanti.

    Penso che vivere le emozioni, accettarle tutte, anche quelle dolorose, possa favorire una rinascita delle nostre relazioni interpersonali e quindi anche il rinnovamento di una nuova società certamente più consapevole. Per riuscire nei nostri progetti dobbiamo imparare a conoscere le nostre emozioni, a farle "scorrere" naturalmente dentro di noi.

    L’Intelligenza Emotiva è uno strumento in più per essere felice… fanne buon uso!