USA LE TUE POTENZIALITÀ PER ESSERE FELICE

Potenzialità: smetti di giudicare, criticare e pensare al problema



Ciao a tutti Bella Gente! Oggi parleremo di potenzialità!

Individuare solo punti deboli e deficit porta inevitabilmente a maturare un atteggiamento ipercritico verso se stessi e verso gli altri. Ci avete mai pensato?

Abbiamo la mania di soffermarci sui punti deboli perché viviamo nell’epoca della “correzione del problema”. Giudicare, analizzare, individuare e cancellare aree problematiche del nostro modo di essere e del nostro modo di fare sono diventate le parole d'ordine. Un giudice impietoso aleggia sulla nostra società caratterizzando negativamente la qualità della nostra vita e quella delle nostre relazioni. Pensa per un attimo alla scuola, allo sport, alla famiglia, all’ambiente di lavoro. Questi luoghi sono fortemente caratterizzati da educatori "correttori", persone generalmente ipercritiche che intervengono esclusivamente sul problema e sulle aree di debolezza. Essi ci educano allo stile giudicante, ci insegnano a osservare con estrema attenzione, e poca indulgenza, le nostre debolezze.

Che cosa potrebbe succederti se decidessi di prendere le distanze da questo modo di pensare e di agire?



UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA


Spesso le persone pensano che crescere, migliorare, fare progressi, raggiungere obiettivi, passi attraverso l’acquisizione di specifiche qualità che non si possiedono o che non si padroneggiano in maniera sufficiente. In realtà, crescere e migliorare sono il frutto di un’arte sopraffina che passa attraverso la valorizzazione delle potenzialità personali, quelle già presenti in ognuno di noi. Questo significa uscire dalla “logica del deficit” e cambiare prospettiva. Significa imparare a coltivare le qualità che già abbiamo a nostra disposizione, sforzarsi di allenare quelle “forze latenti” che sono già inscritte nel nostro modo di “essere” e di “fare”. Facciamo un esempio. Nei buoni propositi che formuli all’inizio di un nuovo anno, dovresti evitare di pensare solo ad attività mirate a colmare deficit o debolezze, al contrario, dovresti dedicare del tempo a potenziare i tuoi punti di forza: chiederti cosa sto facendo per utilizzare al meglio quello che già possiedo? Che cosa posso utilizzare se penso a quello che già conosco e padroneggio? Quali elementi caratteriali mi differenziano dagli altri?

In quest'ottica, l'operato di un Coach, che ricordiamo allena e valorizza le potenzialità del suo Cliente, è strettamente correlato con quanto afferma Martin Seligman, il padre fondatore della Psicologia Positiva: “lavorare sui punti di forza, non solo sui deficit e sulle mancanze”.

Nel Coaching le potenzialità non devono essere confuse col talento o, ancor peggio, con le capacità o le abilità. Le potenzialità non si riconoscono attraverso il miglioramento produttivo o l’incremento della performance. Un venditore che fattura più dei suoi colleghi ha un alto livello di performance ma potrebbe non esprimere una sua potenzialità. Le potenzialità sono direttamente collegate alla gratifica, al coinvolgimento e in qualche modo anche al concetto di flow.



COME RICONOSCERE UNA POTENZIALITà


Nel momento in cui si realizza e manifesta una potenzialità colui che la esprime, e coloro che assistono, entrano in contatto con emozioni positive. Sono le emozioni positive del protagonista e di chi vi entra in contatto a sancire la presenza della potenzialità. L’approccio alla ricerca della potenzialità non è dunque produttivista, ma umanista ed emotivo. Ogni potenzialità è accompagnata da un forte senso di gratifica. L’utilizzo delle proprie potenzialità  sprigiona emozioni positive e… un forte senso di felicità!!!

Ognuno di noi possiede delle proprie caratteristiche e potenzialità e partire da quest’ultime è la vera sfida. Come dire: rimanere fedeli alla propria natura e a ciò che più ci gratifica. Troppo spesso ci troviamo a scegliere lavori in base a criteri che se ben osservati non sono importanti: il prestigio sociale, quello che la famiglia si aspetta, il guadagno, il posto fisso, la vicinanza da casa. Se invece scegliessimo il lavoro che si avvicina maggiormente alla nostra natura, alle nostre potenzialità e abilità, ci potremmo assicurare alte possibilità di successo professionale.

Dunque concentrati. Concentrati sulle cose che ti riescono bene e senza sforzi. Pensa a quello che sai fare meglio degli altri, pensa a quando emergono le tue emozioni, fai affiorare la tua vera essenza, la “gioia del fare” e la tua unicità. Allenati ad usare le tue potenzialità e le incredibili risorse che ti caratterizzano. Prova a guardare le persone allo stesso modo. Soffermarti sul loro potere. Un potere diverso dal tuo, ma proprio per questo particolarmente interessante.

Per scoprire il tuo potenziale...

  • Impara ad ascoltarti. Innanzitutto, la cosa più importante che puoi fare per scoprire il tuo potenziale è ascoltare te stesso, le emozioni che provi in determinate situazioni, quello che senti di voler fare, anche se poi rimane solo un pensiero.

  • In cosa e come riesci meglio. Ci sono delle attività che ami particolarmente? Situazioni nelle quali ti senti specialmente motivato, tanto da riuscire a dare il tuo meglio in modo spontaneo ed entusiasta? A quali risorse ricorri quando ti impegni con piacere in quello che fai?

  • Cosa ti aiuta nei momenti difficili. Dopo aver visto in che modo ti segnali nelle attività che ami, prova a chiederti quale risorsa personale ti è venuta in aiuto nei momenti difficili. Il potenziale si manifesta anche nelle situazioni problematiche, di crisi, aiutandoti a trovare la strada per affrontarle e venirne fuori.

  • Chiediti cosa ti piacerebbe fare. Non sempre si sceglie quello che si vorrebbe fare. A volte si fa una scelta per fare contenti gli altri o si ripiega su un lavoro per necessità. Tu cosa vorresti o avresti voluto fare? Negli studi, nel lavoro, nel tempo libero a cosa ti piacerebbe dedicarti? Ci sono ambiti in cui vorresti applicarti perché li senti vicini al tuo modo di essere e perché pensi che ti darebbero delle soddisfazioni?

  • Ascolta cosa dice di te chi ti conosce. In generale, nessuno ti conosce meglio di te. Ma, altrettanto, ci sono persone che ti conoscono bene, che ti hanno vissuto e ti vivono da vicino, che hanno modo di osservarti e ascoltarti e possono aiutarti a capire in cosa riesci particolarmente bene.

  • Confrontati con l’Elenco delle Potenzialità. Leggi le descrizioni delle singole potenzialità e, ascoltando attentamente i tuoi pensieri e le tue reazioni, prova a individuare in quali profili ti riconosci in modo particolare.



SCOPRIRE IL POTENZIALE: PERCHè è IMPORTANTE


"In fondo ammettiamolo: il “piacere di fare” rispettando la nostra natura è alla base di una vita ricca e piena di significato; non si può prescindere da questo se parliamo di felicità, benessere, motivazione e raggiungimento di obiettivi sfidanti."

  • Per essere pienamente te stesso. A volte, non riuscire a mettere a frutto pienamente il tuo potenziale può darti la sensazione di avere perso un’occasione in cui potevi fare meglio. Trarre vantaggio dalle tue risorse ti permetterà di esprimerti nel modo più ampio e completo.

  • Per essere consapevole di cosa puoi fare. Imparare come scoprire il tuo potenziale ti aiuta a capire quali sono i tuoi punti di forza, le possibilità che hai e su cui puoi contare nelle scelte che fai. Utilizzando il tuo potenziale non solo aumenterai la consapevolezza che hai di te e delle tue possibilità, ma acquisirai dimestichezza con le tue capacità, imparando a incanalarle nelle tue attività e a farti conoscere dalle persone che hai intorno.

  • Per sapere su cosa puntare nei momenti difficili. Il tuo potenziale in qualche modo viene fuori nei momenti difficili. È una cosa che non solo ti servirà a non sentirti del tutto smarrito e privo di risorse su cui contare, ma, soprattutto, ti aiuterà a gestire con maggiori consapevolezza e controllo crisi e problematiche.

In un’ottica di miglioramento, questo modo di pensare ci permette di riscoprire il “piacere di fare” e di essere un po’ più felici e responsabili.