SU DI ME

Un ingegnere con lo spirito del coach

Ciao e... piacere di conoscerti!

Mi chiamo Giorgio, sono nato a Pinerolo, in provincia di Torino, il 09/03/1991.

La mia infanzia è stata caratterizzata da una vita "normale", scuole dell'obbligo, una passione viscerale per il calcio, famiglia e amici. A scuola andavo bene, mi piaceva studiare e allo studio ho dedicato tanto tempo e fatica.

Crescendo, alcune cose sono cambiate, ma la mia passione per lo studio quella è rimasta. Dopo cinque anni intensi trascorsi al liceo scientifico di Pinerolo mi sono finalmente diplomato e ho chiuso con grande soddisfazione questo primo capitolo della mia storia.

Era arrivato il momento di decidere su come proseguire gli studi del liceo. Per quanto ricordi bene l'ansia di quel momento, in cui per la prima volta ho sentito veramente il peso della responsabilità, la scelta di iscrivermi ad Ingegneria è stata per me abbastanza naturale. Ancora oggi se dovessi motivare questa scelta non saprei dare una risposta precisa, risponderei: "Perché mi sento un ingegnere!". Negli anni ho maturato la consapevolezza che essere ingegnere, prima ancora che sentirsi tale, significa approcciare la vita dal punto di vista della soluzione anziché del problema.

Fatto sta che mi sono iscritto ad Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino, dove nel 2013 ho conseguito la laurea triennale e poi nel 2016 quella magistrale con il massimo dei voti. E' stato un mix di grandi emozioni, anche contrastanti. La gioia di aver conseguito un traguardo importante e prestigioso, ma anche la paura dell'incertezza. Il mondo del lavoro mi aspettava, ma non avevo idea di come sarebbe stato il salto dall'università.

Sono stato bravo e fortunato, l'ingresso nel mondo del lavoro per me non è stato difficile, dopo appena un paio di mesi e tanti colloqui sono stato assunto come ingegnere meccanico presso una multinazionale del settore, il gruppo SKF, in cui sono attualmente impiegato da ormai tre anni.

Sarà perché sono juventino, ma condivido in pieno il mantra della mia squadra del cuore: "il successo più bello è sempre il prossimo". Così, spinto dalla curiosità e dalla volontà di arricchire il mio bagaglio di conoscenze prettamente tecniche, mi sono avvicinato al coaching di cui ho fin da subito apprezzato l'approccio relazionale pratico e concreto. C'è ancora molta confusione intorno a questo termine, chi confonde il coach con un guru, un motivatore, un arringatore di folle o uno psicologo. Nulla di tutto ciò. Innanzitutto perché il coaching è un metodo, una "filosofia" di vita, finalizzata alla ricerca, scoperta e valorizzazione delle potenzialità personali dell'individuo, per migliorarne il grado di soddisfazione attraverso il conseguimento di obiettivi sfidanti nella vita personale e professionale. Ho frequentato una scuola riconosciuta dalla Associazione Coaching Italia, la più importante associazione di categoria sul coaching in Italia, a cui mi sono iscritto dopo aver dimostrato di aver acquisito le necessarie competenze sulla materia. Nel 2019 sono quindi diventato un Coach Professionista in conformità alla Legge 4/2013.

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